La mia West Coast (USA) - Wandelle
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La mia West Coast (USA)

Uno tra i viaggi che ricordo con maggior piacere è il tour della costa occidentale degli Stati Uniti d’America. Sono stata sempre affascinata dai quei territori, forse perché mi hanno accompagnata durante la mia adolescenza, essendo cresciuta a ‘’pane e cinema americano’’. Luoghi che ho sempre ammirato attraverso lo schermo, grazie a quel viaggio compiuto con la mia famiglia qualche anno fa, ho avuto la possibilità di poterli vedere, vivere, toccare. E’ un tour che vale davvero la pena compiere, anche se in effetti è come se mi avesse un po’ lasciato a metà. ( Il mio sogno, un viaggio sicuramente presente nella mia ‘’wish list’’(lista dei desideri) è un Tour attraverso tutti gli USA, dalla parte occidentale alla parte orientale. Un viaggio coast to coast, magari su un Harley Davidson  o su uno di quei coloratissimi e floreali bus hippie.) Sogni a parte, se anche voi come me siete amanti del ‘’Sogno americano’’, ma magari avete una settimana o poco più a disposizione, questo è il tour che fa per voi.

Siamo partiti dalla città degli angeli, la famosissima Los Angeles. Nonostante le infinite cose da fare in questa città, abbiamo deciso di iniziare dal molo di Santa Monica, dove abbiamo potuto degustare un ‘’grassissimo, pieno di calorie, ma al tempo stesso gustosissimo’’ piatto di Nachos , in un tipico bar/ristorante  californiano .  Come si fa a visitare ‘’the city of stars’’ e non andare ad Hollywood ? Si lo ammetto sono una cinefila e per me è stato come morire e finire in paradiso. Ho amato tutto, TUTTO. Camminare sulla Walk of fame, vedere e toccare con mano le impronte di Johnny Depp, salire e scendere le scale che le star del cinema percorrono nella Notte degli Oscar. Entrare nell’hotel reso celebre da uno dei film più romantici ed emozionanti di tutti i tempi, Pretty Woman. Ovviamente come farsi sfuggire l’occasione di poter attraversare le strade di Beverly Hills, ammirando (e purtroppo solo ammirando ) le vetrine dei negozi dalle griffe più famose e costose. Per i più piccoli ( o per gli adulti che piccoli non hanno mai smesso di esserlo) non può mancare un giro agli Universal Studios .

Con dispiacere, ma con la voglia di scoprire sempre posti nuovi, abbiamo  ‘’salutato’’ L.A.  per incamminarci verso la città che mi ha colpito maggiormente, San Francisco. Lungo la strada però, non si può non fare tappa a Santa Barbara, città con un forte stile coloniale spagnolo.  Arrivati finalmente a San Francisco non si può non rimanere affascinati dal suo stile cosi unico. Le sue casette colorate , i suoi ‘’sali e scendi’’, i suoi tram ‘’old style’’ , la sua via più ripida al mondo Lombard street. Il suo Golden Gate Bridge, il suo Pier 39, dove poter ammirare le foche marine per poi  gustare un delizioso granchio al Crab House . Non poteva mancare ovviamente il giro in battello per poter ammirare più da vicino l’isola di Alcatraz.

Dopo due indimenticabili giorni trascorsi in questa città, si parte alla volta della città che non dorme mai, del peccato, delle luci o come la volete chiamare: Las Vegas.

Facendo tappa allo Yosemite National Park, famoso per le sue cascate vertiginose e le imponenti pareti di granito. Per la sua bellezza, inserito tra i siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Una volta arrivati a Las Vegas   è inevitabile chiedersi come mai una città cosi, in mezzo al deserto, precisamente il deserto del Mojave, possa essere nata e cresciuta in cosi poco tempo. Camminare tra i suoi Hotel ‘’barra’’ Casinò ‘’barra’’ Centro commerciale’’.. credetemi anche solo accedendo ad uno, anche il più piccolo, sembra di entrare in una città. Tanto è vero che alcune hanno provato proprio a riprodurle, ad esempio come hanno fatto con Venezia, nel  The Venetian. Certamente da non perdere a Las Vegas, oltre a visitare più Hotel possibili, farsi una giocata nei suoi Casinò.. è lo spettacolo di luci, colori, suoni al Freemont Street Experience.

A proposito di deserto, dopo aver visitato Las Vegas, come farsi sfuggire l’occasione di poter ammirare il maestoso Grand Canyon? Attraversando con  un giro in barca il fiume Colorado  e sorvolando in elicottero, si può sicuramente contemplare tutta la bellezza di quel luogo.

Tornando a Los Angeles per concludere questo indelebile viaggio, non si può non fermarsi alla tavola calda Peggy Sue’s 50’s Diner. Il classico diner che si vede nei film americani, con le cameriere in divisa e sempre con le brocche di caffè caldo in mano.

Insomma uno dei viaggi che sicuramente ho più impresso nella memoria e nel cuore e che, sicuramente, grazie al bel ricordo mi riporterà in quelle terre, magari fra qualche anno, chissà, staremo a vedere.

E tu? Hai mai fatto un Tour nella parte occidentale degli Stati Uniti d’America? Cosa ti è piaciuto di più? Hai altri consigli da dare magari a chi vorrebbe andare? Necessiti di informazioni più specifiche?  Scrivi qui sotto nei commenti o nella pagina CONTATTI mandami una mail e sarò lieta di rispondere il prima possibile.

2 Comments
  • Rocio Novarino
    Posted at 00:15h, 13 gennaio Rispondi

    Nonostante abbia vissuto a LA per circa 9 mesi, sono sempre pronta a tornarci e rivivere il brivido. Amo quella città e quindi in particolare l’intero itinerario che hai descritto. 🙂

  • Alessia - UnaValigiaDiEmozioni
    Posted at 09:23h, 13 gennaio Rispondi

    Io ho amato San Francisco… Los Angeles non mi ha dato molto. Bellissimo racconto il tuo… Vorrei tanto tornare e visitare i parchi.

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